sabato 28 novembre 2015

GIOCHI D'AUTUNNO: IL DOMATORE DI FOGLIE di Pina Irace e Maria Moya


Desideravo tanto concludere il mese di Novembre con la lettura ai bimbi di questo poetico albo illustrato di Pina Irace e Maria Moya, per Zoolibri, ma non essendo più disponibile per l'acquisto e fuori per il prestito, in biblioteca, non mi è stato possibile. 
Ma siccome dopo l'Autunno e il lungo Inverno c'è sempre la certezza del ritorno della Primavera, allora non mi sono data per vinta. Ricordavo di averlo sfogliato qualche tempo fa in libreria; le immagini, evocative e suggestive, delle foglie e degli alberi d'autunno erano rimaste impresse nella mia memoria, così come la curiosità per questo loro particolare "domatore" che tardava ad arrivare...


Allora ecco l'idea: partire da quello che ricordavo per riscrivere una nuova storia, diversa e inattesa e proporre ai bimbi di fare altrettanto, in una sorta di anticipazione  e previsione creativa, per capire:
- chi potesse essere lo strano ammaestratore di foglie; 
- come avrebbe potuto farlo; 
- perché fosse così atteso in Autunno.


Con mia grande sorpresa i bambini si sono appassionati alla ricerca dell'identikit ideale, divertendosi a notare somiglianze e differenze, rispetto alle immagini della copertina, e a trovare un nuovo senso alla storia così prodotta. Le farfalle, simbolo del volo e del cambiamento, li hanno, quindi, ispirati a divenire loro stessi speciali "domatori di foglie", anche solo per un giorno, per dare forme inedite alle foglie raccolte lungo le strade.

Questi sono i loro lavori!




FOGLIE COME...

 UCCELLI NEL CIELO






FOGLIE COME...


 VOLPI AFFABILI 








LUPI AMMANSITI






FOGLIE COME...


 PESCI DORATI 




E




RANE SALTERINE







Età consigliata: 6-8 anni

martedì 24 novembre 2015

GIOCHI DI COLORI: POESIE DI LUCE di Sabrina Giarratana e Sonia M. L. Possentini

Presentare un albo di poesie a dei bambini è sempre un'incognita perché, nonostante le emozioni siano universali, il linguaggio poetico ha un ritmo e una simbologia del tutto peculiari, da penetrare per essere capiti, sperimentati e vissuti.
E così, sulla scia di queste meravigliose giornate di fine Autunno, e prima che l'Avvento entri nel calendario con passo regolare, ho rivolto "sguardi di luce" ai colori che la meravigliosa natura ci regala a piene mani. E chi, meglio di un poeta dal tocco magico, poteva trasporre immagini ed emozioni in parole?
Così, questo delicato albo, scritto dalla penna sensibile di Sabrina Giarratana e illustrato con maestria da Sonia M. L. Possentini, per Mottajunior,  è divenuto il filo conduttore per cogliere le sfumature autunnali e, con esse, i cambi di luce e l'incedere del tempo che passa, con le trasformazioni che porta con sé.
E mentre mi avvolgeva lo scorrere delle parole, la memoria si posava su alcuni quadri d'autore impressionisti e l'abbinata è stata presto fatta, in particolare con alcune opere di C. Monet e di V. Van Gogh.


"(...) Bianco che azzera il tempo e le mie ore
E quasi non mi accorgo di un bagliore
Immobile mi osserva dalla strada
Non perde le mie tracce ovunque vada. (...)."
(da Gli occhi nella nebbia)


Acquerello di un alunno, liberamente ispirato all'opera Il parlamento nella nebbia, C. Monet



"Strisce di luce, come pennellate
Viaggi istantanei di sole andate
Fughe improvvise al di là dei confini
Di irripetibili artisti bambini (...)
Fughe a colori al di là dei colori
Di inconsapevoli grandi pittori"
(da Strisce di luce)


Acquerello di un'alunna, liberamente ispirato all'opera Impressione, sole nascente, C. Monet


"I colori della luce io li ho visti
Nella pioggia, sotto il sole dell'estate
E ridevano, se noi eravamo tristi
Riportavano allegria nelle giornate
I colori della luce io li ho visti (...)
E facevano per me giochi di artisti"
(da I colori della luce)


Acquerello di un'alunna, liberamente ispirato all'opera Salici potati al tramonto, V. Van Gogh


"La mia città cade in acqua di notte
Posso ammirarla affacciato dal ponte
Vedo ondeggiare le finestre rotte
Vedo ondeggiare le case di fronte"                       
(da La città nell'acqua)


Acquerello di un'alunna, liberamente ispirato all'opera San Giorgio Maggiore al crepuscolo, C. Monet



Età consigliata: dai 9 anni in su

giovedì 19 novembre 2015

GIOCHI DI CONFINI: DomaNi InvenTerò di A. de Lestrade e V. Docampo

"Ai confini dei libri 
c'è una storia che mi chiama. Ma io non rispondo.
Dentro i libri, il silenzio è sovrano.
Le parole mi punzecchiano, mi spingono e mi graffiano".

E le parole si intrecciano alla storia parallela raccontata dalle immagini del dolcissimo orso blu e di mutevoli cose gialle, in questo poetico albo illustrato edito da Terre di Mezzo. Ancora una volta, tra le pagine patinate del libro viene custodito un sogno, che si lascia scoprire piano piano, con la levità propria di ciò che è prezioso e sacro per l'anima.

Ecco, allora, che sul senso del confine, tra il sé e il fuori di sé, si snoda tutto un percorso fatto di prese di consapevolezza nuove, che cambiano nel profondo l'identità del protagonista.
A partire dal confine del proprio letto, si passa a quello dell'inverno, e poi del mare, e ancora della noia, dei libri e delle lacrime e si arriva, quindi, al confine anche di sé stessi, per scoprirsi... non più soli, ma in compagnia di nuovi mondi... possibili e realizzarsi capaci di vincere l'ignoto, per essere diversi e... nuovi!

A partire da queste profonde riflessioni, ho chiesto ai miei alunni di classe 5^ di pensare ai loro confini personali, per condividerne in gruppo "distanze, sovrapposizioni, lunghezze...". In questa prima fase creativa, ho proposto uno spunto simile a quello del libro, per categoria, ma differente, per significato. Sono nate immagini, a volte spensierate e altre malinconiche, che, sulla scia tracciata dall'albo originale, sono state tradotte anche in neologismi, capaci di rendere in modo tangibile l'idea dello sconfinamento...




AI CONFINI DEL BANCO...
mi amicherò






AI CONFINI 
DELL'AUTUNNO...
mi incolorerò







AI CONFINI
DELL'AUTUNNO... 
mi inviaggerò







AI CONFINI
DELLA CAMPAGNA...
mi infradicerò




AI CONFINI
DELLA CAMPAGNA...
mi infuturerò



AI CONFINI
DELLA RABBIA...
mi infrantumerò





AI CONFINI
DELLA RABBIA...
mi inlacrimerò





AI CONFINI
DEI GIOCHI...
mi inliberterò






AI CONFINI DEI SORRISI...
mi inallegrerò








AI CONFINI DEI SORRISI...
mi allieterò







E alla fine arriva lo spunto, per eccellenza, quello con cui si chiude anche l'albo originale:
AI CONFINI DI OGNI CONFINE...

E, come per magia, nella mente, tra le tante domande, sembra farsi spazio una risposta chiara e netta... che lascia tutti stupefatti, per la sua grande verità. 
E il domani del libro diventa un oggi cogente e imperante!





AI CONFINI 
DI OGNI CONFINE...
sconfinerò!


E con mio sommo stupore, anche la copertina e la farfalla, unico elemento di congiunzione tra tutte le tavole realizzate dai diversi bambini, richiamano i colori dell'albo di partenza, solo... al contrario!


Ora è il GIALLO a farla da padrone, il giallo dello sconfinamento, delle nuove conoscenze ed esperienze e il BLU, delle certezze e delle cose note, si fa piccolo piccolo...

Un albo, questo, caldamente consigliato per porsi domande e tentare risposte sulle situazioni inedite, che
possono anche disorientare, ma solo temporaneamente per produrre nuovi apprendimenti e consapevolezze.


Età consigliata: dai 9-10 anni, in su

martedì 27 ottobre 2015

GIOCHI DI MOVIMENTI: L'ALFABETO DEI SENTIMENTI di Janna Carioli e Sonia M. L. Possentini

All'albo illustrato L'alfabeto dei sentimenti, edito da Fatatrac, ho già dedicato un post su questo blog; tuttavia il motivo per cui oggi lo riprendo è una nuova declinazione di tale doppio prodotto, in libro e in carte. I sentimenti, infatti, producono mutamenti nel corpo: favoriscono o bloccano reazioni, comportamenti e movimenti.
Le parole sempre puntuali e delicate di Janna Carioli hanno, così, orientato la riflessione sulle situazioni che li innescano e che, nel tempo, contribuiscono ad alimentarli o a neutralizzarli. La sua poesia e quella di Sonia M. L. Possentini, l'eccellente illustratrice, sono penetrate nel profondo di ciascuno e hanno contribuito a determinare o una nuova presa di consapevolezza o un cambiamento significativo; in breve, "un moto dell'anima".
Ma anche il corpo ha partecipato a questo movimento e, allora, ciascuno ha potuto prendere la carta con il sentimento che più lo ha rappresentato, anche se talvolta uno non è sufficiente, ed ha cercato di viverlo con l'espressività della voce. Quindi, sono state selezionate tre carte corrispondenti a: 
libertà, 
paura, 
memoria.

A piccoli gruppi è stato chiesto di darne visibilità, con una sorta di "scultura umana", dove il corpo fosse protagonista e testimone fedele del sentimento provato nella mente e nel cuore. 
Questi sono i risultati raggiunti...


Libertà come...
VOLO,
come BATTITO D'ALI verso l'alto




Paura come...
CHIUSURA,
come BLOCCO delle energie vitali




Memoria come...
PONTE tra ieri e domani,
come TESTIMONE, da passare,
tra generazioni diverse





A Janna Carioli, quindi, incontrata, in data odierna, nell'ambito della rassegna  LIBRI INFINITI 2015 va il più sincero: "GRAZIE!", per la sua capacità di intercettare fedelmente pensieri, vissuti, emozioni, anche dei più piccoli, e di renderli grandi e veri.



A lei i bambini hanno mostrato le loro produzioni creative collettive; con lei si sono confrontati su quelle esperienze quotidiane, a volte buffe, a volte improbabili e a volte sorprendenti, che gli scrittori sanno abilmente cogliere, e nel tempo far crescere, per dare vita sempre a nuove storie.




Un caro pensiero anche a Sonia M. L. Possentini, la cui presenza nelle illustrazioni è sempre preziosa e foriera di nuove scoperte...








Età consigliata: 8-10 anni

venerdì 23 ottobre 2015

GIOCHI DI EMOZIONI: LA GRANDE FABBRICA DELLE PAROLE di A. De Lestrade e V. Docampo

La grande fabbrica delle parole, albo edito da Terre di Mezzo, propone una storia attuale e senza tempo, dal sapore unico e delicato, capace di muovere sentimenti profondi e riconoscibili, con facilità, anche dai più piccoli.
Agnès De Lestrade usa le parole con la freschezza di chi conosce i moti più veri dell'animo umano: il sogno, l'ambizione, la prepotenza, la delusione, l'amore, la felicità... e le intreccia in una storia che fa riflettere sull'importanza di silenzi ricchi di vibrazioni e di poche parole dense di poesia.
Anche l'illustratrice V. Docampo regala volti dolci e colori tenui ad un racconto meravigliosamente bello, nella sua semplicità e verità. Tra varie sfumature di marrone, capeggia su tutte il colore rosso della passione e della vita.

Nella pratica quotidiana cercavo un racconto che si prestasse alla riflessione, anche attraverso l'uso di parole note e meno note. Così mi sono imbattuta più volte in questo splendido albo illustrato che mi ha conquistato, piano piano, con la pazienza e la delicatezza delle storie autentiche.
Ed ecco che il dizionario del cuore e quello della Lingua italiana sono accorsi in aiuto.
I bimbi sono stati divisi in gruppetti e a ciascuno è stato chiesto di cercare il significato di parole insolite quali carabattole, ventriloquo e filodendro, che nella storia si trovano nei cassonetti della spazzatura o in offerta speciale. E poi sono stati sollecitati a trovare, dentro di loro, parole di valore come gemme preziose, da offrire alle persone a cui si vuol bene, come Philéas ha fatto con Cybelle.





LE PAROLE DELLA PROTEZIONE... 











... E DEGLI AFFETTI;








DELLA QUOTIDIANITA'...










... DELLA DOLCEZZA 







...  E DELLA RICONOSCENZA





Età consigliata: 7-8 anni

venerdì 2 ottobre 2015

GIOCHI DI IMMAGINI: LIBRI SENZA PAROLE

I primi giorni di scuola, soprattutto per i bambini più piccoli, sono un'occasione di gioia e di conoscenza reciproca. Le esperienze di gioco si moltiplicano e anche le possibilità di sperimentare nuovi codici espressivi, come quello creativo manuale.
Ecco, allora, che i libri senza parole ben si inseriscono in questa cornice, perché si offrono come "prodotto" della fantasia di ciascuno per una lettura delle immagini, capace di coinvolgere anche il linguaggio delle emozioni.




Un semplice puzzle stimola le capacità di orientamento spaziale e

il richiamo al passaggio delle stagioni la capacità di cogliere

i cambiamenti cromatici. 


Un disegno del mondo della natura

 
rinforza i concetti topologici 


e la coordinazione oculo-manuale, 

nella realizzazione di un elemento dato.



L'uso di stampi e la realizzazione

di un disegno libero, in cui inserirli,

sviluppa coerenza progettuale e creatività.




Alla fine del percorso sarà interessante condividere con le famiglie i libri prodotti dai piccoli, per promuovere una lettura comune, non solo di elementi visibili ma anche di esperienze affettive.
La "confezione", con fiori o elementi vari, renderà esteticamente piacevole un prodotto unico a cui il bambino resterà legato, in quanto libro speciale, da lui realizzato.
Età consigliata: 4-6 anni 

sabato 26 settembre 2015

GIOCHI DI PAROLE: AGURA TRAT di Roald Dahl

Dopo un lungo silenzio, ricomincio, non proprio "in punta di piedi", ma con alcune riflessioni sui giochi di parole che, come inizio dell'attività ludico-didattica a scuola come nelle varie agenzie educative, sono un toccasana per stimolare la mente e smuovere le emozioni.

Roald Dahl, in questo, è stato un grande maestro che si è divertito a giocare con la musicalità delle parole, per regalare sorrisi a grandi e piccini e per consegnare a tutti lo "strumento libro" quale testimone di spensieratezza e sorpresa, di arguzia e poesia.
Il titolo Agura trat corrisponde alla parola tartaruga scritta al contrario, cioè in tartarughese, una lingua strana e buffa che il sig. Hoppy si inventa per conquistare l'amore della sig.ra Silver. E così, magicamente, la protagonista vede crescere la sua amata tartaruga Alfio, grazie alle formule pensate per lei dal suo vicino, con il desiderio di conquistarne l'amore. In realtà il sig. Hoppy mette a punto un complesso sistema di pesi e misure per raggiungere il suo risultato. Un metodo che lascerà stupito ogni lettore, anche il più arguto e perspicace...

E da questi spunti sono nati dei simpatici giochi di parole: acrostici e mesostici che hanno rievocato le vacanze ormai passate e hanno accolto l'esperienza della scuola già iniziata. 

Eccone un esempio.
































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Alla fine, con gusci di noce, pongo e chiodi di garofano sono state realizzate delle piccole tartarughe, con cui giocare e divertirsi, in onore di Alfio, che tanto amore ha portato  nella vita del sig. Hoppy e  della sig.ra Silver.


Questi sono i passaggi per realizzarla, con l'aiuto di un modellino di carta da staccare alla fine del lavoro!



  

TARTARUGHE COLORATE 

VARIAMENTE APPOSTATE




   


PER RENDERE CONTENTI

ANCHE I  PIÚ ESIGENTI





E REGALARE GIOIA E SORRISI

A TANTI SIMPATICI VISI






Età di lettura consigliata: 7-8 anni