lunedì 17 settembre 2018

COMPITI DI REALTA' CON GLI ALBI ILLUSTRATI: la propria storia personale in un libro

La didattica scolastica è in fermento... alle prese non solo con una nuova semantica, ma soprattutto con pratiche moderne, coinvolgenti ed efficaci. E così occorre trovare l'equilibrio e il giusto tempo per realizzare unità di apprendimento, per compiti autentici, e per attivare, consolidare e sviluppare competenze.
Ma tutto questo come si sposa con la lettura quotidiana? Con proposte di albi illustrati e libri di qualità? Si rischia di "rubare" del tempo o, piuttosto, si investe del tempo prezioso?

E la dimensione del tempo che passa è anch'essa una variabile fondamentale del percorso dei piccoli. Un tempo, quello di vita, che si riempie, dunque, di significati e che modifica le persone e le situazioni. Ecco, allora, che il percorso per  costruire un'unità di apprendimento ad hoc si è delineato grazie ad alcuni suggestivi titoli del panorama letterario per l'infanzia.

La prima volta che sono nata, di Vincent Cuvellier, illustrato da Charles Dutertre per Sinnos, introduce, con estrema poesia e delicatezza, tutte le prime esperienze significative della vita della protagonista. Sorrisi e lacrime di gioia si sono alternati nella mia personale lettura di questo albo. E, nella scelta di alcuni passaggi condivisi con i bimbi, emozioni e risate hanno accompagnato la lettura, duplice, anche delle straordinarie immagini che hanno completato la suggestione delle parole.

"LA PRIMA VOLTA CHE ho sognato di volare, ho volato".

Un attimo prima, di Cosetta Zanotti, illustrato da Antongionata Ferrari per Lapis, affida all'alternanza tra "un prima e un dopo", tipico delle esperienze quotidiane di un bambino, tutta la narrazione, a volte confermando l'impressione iniziale e, talvolta, rovesciandola. Ciò che arricchisce questa scoperta, in una sorta di effetto a sorpresa, sono le pagine apribili che accompagnano il succedersi dei momenti, con la cascata di sensazioni che ne derivano. Si tratta, anche in questo caso, di un albo molto commovente e coinvolgente, che produce un connubio dolce e perfetto tra parole, immagini e significati condivisi.

"UN ATTIMO PRIMA ho sentito un sapore strano sulla lingua. 
Poi si è aperta una finestra in bocca e sono diventato grande".

Storia piccola, di Cristina Bellemo, illustrata da Alicia Baldan per Topipittori racconta dell'arrivo, tanto desiderato, del principe Beniamino e delle sue piccole e grandi "conquiste": dalle prime parole alle prime necessità, dalle prime emozioni alle prime amicizie, dalle prime fantasie al primo distacco da mamma e papà.
Insomma, racconta di un ciclo di vita, di un'iniziazione alla vita che diventano celebrazioni della stessa vita.
Più che di un albo illustrato si tratta di un piccolo/grande capolavoro della lingua e dell'immagine, perché le sue pagine sanno nutrire occhi e cuore, a ricordarci che la vita è un viaggio, la cui meta è la vita stessa che si rinnova e cresce, a profusione.

"Allora, in quel preciso istante, che era un'ora
tra i prima e i poi. E un adesso, tra tutti gli adesso.
In quell'istante (...) Reginamamma 
e Repapà usarono queste precise parole: 
Fai buon viaggio".

La provocazione, iniziale, sul senso del tempo speso a scuola, come in qualsiasi altro ambiente, per la lettura di testi di qualità non può che essere un tempo "moltiplicato" e che diventa produttore di senso, perché capace di far riflettere, condividere e rielaborare significati. Ed è solo pensando ed effettuando confronti che si può imparare a decidere il proprio futuro e ciò che si vuole essere e divenire, a tutte le età.


E dalla riflessione comune ne è scaturito un compito di realtà, capace di declinarsi in competenze, sperimentate ed agite.
Così, con semplici sacchetti del pane, opportunamente piegati, si sono realizzati i libri con la storia personale di ciascun bambino. Una storia fatta di prime esperienze, di scoperte ma anche di elementi ripetitivi. Una storia che è altresì il frutto delle memorie altrui: i racconti di mamma e papà, dei fratelli e delle sorelle maggiori, dei nonni...
Ognuno, quindi, ha dovuto selezionare le cose, più significative, da condividere: foto, disegni, oggetti veri e propri. Tutte insieme hanno contribuito alla creazione di un libro... speciale, come si può vedere anche nel video!


Età di lettura (e di rielaborazione) consigliata: dai 6 anni in su

venerdì 24 agosto 2018

PENSIERO METAFORICO con i MODI DI DIRE DAL MONDO di Ella Frances Sanders

Lavorare sul pensiero metaforico, che procede per analogie ed immagini mentali, significa aprirsi a mondi possibili nuovi, originali ed ambiziosi. E significa anche riflettere sul potere produttivo e creativo delle parole che, nel turbine dei prestiti linguistici e dell'evoluzione della Semantica, devono dare senso ad una realtà in continua espansione. Questo progetto, di  forte compenetrazione tra lingua e pensiero per immagini, ha preso forma proprio in Tagliare le nuvole col naso, Modi di dire dal mondo di Ella Frances Sanders, per Marcos y Marcos edizioni.

L'autrice ed illustratrice, con grande maestria, ha saputo offrire una carrellata di espressioni idiomatiche provenienti da lingue territorialmente anche molto lontane e, talvolta, poco conosciute. 

Tuttavia, nonostante le differenze, ciò che accomuna l'uomo che crea, attraverso il pensiero e il linguaggio, è proprio la capacità di procedere per similitudini. 

E, così, immagini figurative del mondo della natura, degli animali e del corpo abitano, sebbene con sfumature diverse, ogni lingua e sono le protagoniste di modi di dire emblematici. 


Nell'albo, in formato pocket, ogni spiegazione, anche storica, precede l'espressione idiomatica in lingua originale e nella lingua italiana di traduzione ed è corredata da un'illustrazione esemplificativa.



Allora, in occasione di un concorso per l'elaborazione di spot a favore della salute del cuore, quale miglior occasione per riflettere e rielaborare modi di dire noti, così da renderli capaci di far presa sul fruitore del messaggio?



Con i bambini si è avviata dapprima una discussione ed una ricerca delle espressioni che avessero il cuore per protagonista. Quindi ci si è attivati affinché il messaggio divenisse più efficace, anche con il supporto di un'immagine ad effetto.



E questo è stato il primo prodotto.






Un altro esperimento ha portato, invece, alla rielaborazione di una frase molto conosciuta di Antoine De Saint-Exupéry, tratta dal suo capolavoro Il piccolo principe, e che è divenuta un'espressione talmente conosciuta ed apprezzata da essere utilizzata nel linguaggio corrente.



A tale citazione, si è deciso di aggiungere alcune raccomandazioni, corredate da un'illustrazione ad hoc, per puntualizzare il senso specifico dell'espressione elaborata.



E questo è stato il secondo prodotto.





Un'ulteriore occasione di riflessione è stata offerta da espressioni idiomatiche che hanno gli occhi come soggetto, ma che facilmente si possono, poi, condurre nell'alveo tracciato dal filo conduttore del percorso, la salute del cuore appunto.



E così occhi e cuore, intesi come attenzione e cura, diventano i due fari per maturare un atteggiamento responsabile di prevenzione e di "messa in sicurezza" di sé, che anche l'immagine di una strada può evocare.



E questo è stato il terzo prodotto.






I modi di dire dal mondo richiamati dalla Sanders, in particolare quelli con riferimento alle parti del corpo (cuore, occhi, fegato...), hanno costituito l'avvio non solo alla conoscenza e alla riflessione di alcune espressioni tipiche, utilizzate nella propria lingua, ma hanno favorito anche lo sviluppo e la produzione di idee per rielaborare degli spot, dal contenuto creativo ed efficace.


Età consigliata: dai 9 anni in su

martedì 31 luglio 2018

I LIBRI POCKET DI LEO LIONNI: UNA CONFERMA (anche) D'OLTRALPE

Si sa, l'estate è un periodo dell'anno carico di aspettative e di progetti. Le ferie si fanno realtà, i viaggi riempiono di idee valigie e cuore, il tempo diventa una dimensione meno densa e più rarefatta... tutto risponde ad una necessità: staccare dal solito ed immergersi in contesti altri, più nuovi e motivanti, per ritornare, poi, carichi e rigenerati.


E così anche per me questa stagione diventa occasione proficua di incontri... speciali. Con i libri, con i loro autori ed editori, anche oltre confine.
Qualche anno fa, in un viaggio itinerante in Francia, grazie ai consigli delle persone conosciute durante le varie tappe, sono approdata a Chantelivre, una delle librerie più rifornite della capitale. 



E che sorpresa quando, tra un titolo e l'altro, ho scorso un espositore che raccoglieva, in formato pocket, tutti i maggiori successi di Leo Lionni! Ovviamente in lingua, con tanto di buffa traduzione di alcuni titoli (Pilotin è il nostro caro Guizzino!).


Per me è stata l'ennesima conferma della qualità indiscussa dei suoi libri, editi da Babalibri, e anche l'occasione per considerare la possibilità di dotarmi delle sue opere anche in formato più piccolo, facilmente maneggiabile e trasportabile.



Solo un libro non ho preso nel piccolo formato: il classico PICCOLO BLU E PICCOLO GIALLO, perché trovo che le architetture grafiche, che narrano una storia a completamento delle parole, debbano essere restituite nella loro integralità, al pubblico.


Anzi, i giochi di colori e di materiali si prestano proprio ad una rielaborazione originale dell'opera... anche in formato più grande e pop up.



Età di lettura consigliata: dai 3 anni in su, con livelli di approfondimento differenti

martedì 3 luglio 2018

LIBRI TATTILI ispirati a THE VERY HUNGRY CATERPILLAR di Eric Carle

The very hungry caterpillar di Eric Carle per Puffin Books, e tradotto in italiano con il titolo Il bruco Maisazio per Mondadori, è un racconto, "a ripetizione". Il testo, infatti, spiega il ciclo di vita della farfalla a partire dalla storia di un bruco affamato che ogni giorno mangia qualcosa ma, nonostante i vari cibi, rimane sempre affamato. Finché, dopo una scorpacciata lunga una settimana, non si richiude in un bozzolo e non inizia quella spettacolare trasformazione che lo porterà a divenire una meravigliosa farfalla.
La storia, quindi, veicola la mutazione della vita affidandola ad una narrazione gioiosa, interattiva (grazie ai buchini presenti nel libro), che all'effetto ripetitivo aggiunge un finale a sorpresa.


Con i bambini è stato interessante riproporre il filone della narrazione attraverso un libro tattile, realizzato cioè con materiali dalle consistenze diverse: pongo, pompon di tessuto, palline di carta, tappi di plastica, rametti, cartoncino ondulato, carta vellutina, bozzoli, carta a nido d'ape e scovolini... per un effetto davvero "WOW".



I piccoli si sono quindi avvicendati nella manipolazione di materiali vari e nella ricerca di oggetti che rispondessero all'esigenza di rendere speciale il libro creato, non solo per gli occhi ma, particolarmente, per il tatto. Ecco, quindi, il frutto di quanto realizzato.





BRUCHI, BOZZOLI E FARFALLE
VERDI, BLU, ROSSE E GIALLE
DA CONOSCERE E TOCCARE
E, CON CURIOSITÀ, ESPLORARE
IN UN LIBRO TATTILE INVENTATO 
DAL DIVERTIMENTO...ASSICURATO!





Età consigliata: dai 4 ai 7 anni

martedì 12 giugno 2018

LETTURE IN LIBERTA' tra libri, lupi e ombrelli... speciali!


Uno dei temi di quest'anno, per la rassegna il Maggio dei libri, è stato quello della lettura come libertà. In primis da declinare come libertà di scelta di generi, titoli ed autori; e ancora libertà come capacità di immaginazione di mondi altri, reali o fantastici; ma anche libertà come possibilità di vivere più vite, attraverso le storie e i personaggi offerti dalla letteratura di qualità.
Ecco allora che nella selezione degli albi da condividere con i bambini, due hanno trattato il tema della lettura come scelta di vita, come condizione senza la quale l'esistenza perderebbe un buona fetta di esperienze ed emozioni:



- Mai più senza libri di Peter Carnavas, per i più piccoli (dai 5 ai 7 anni);
La montagna di libri più alta del mondo, di Rocio Bonilla, per i più grandi (dagli 8 ai 10 anni), editi entrambi da Valentina edizioni.


Le altre due scelte, invece, sono cadute su due storie completamente diverse, nella struttura e soprattutto nel senso.

Il lupo è tornato, di Geoffroy De Pennart, per Babalibri che si propone con un effetto "a ripetizione" dove una serie di personaggi, delle fiabe classiche, bussano alla porta del Signor Coniglio e, piano piano, si ritrovano insieme per scongiurare la paura del ritorno del famelico animale. Quando finalmente arriverà, chissà che non riescano a coinvolgerlo trovandogli un ruolo nuovo?

- L'ombrello giallo, di Joel F. Rosell e Giulia Frances, per Kalandraka, invece, narra la storia di libertà di un ombrello giallo che, uscito per sbaglio dalle mani di un operaio, diventerà un oggetto speciale per un personaggio speciale! Forse non ottempererà al suo compito di proteggere dalla pioggia, ma realizzerà un sogno diverso, più profondo e, per questo, significativo...




Ogni ispirazione, per immagini e parole, legata alle storie lette o ascoltate dai bambini è stata, quindi, appesa "in libertà" a degli ombrelli decorativi che hanno abbellito la scenografia della festa.


Età di lettura consigliata: dai 5 ai 10 anni, a seconda del titolo, come sopra indicato

sabato 27 gennaio 2018

TANTE STELLE E UN ORSETTO... PER FARE MEMORIA


- Una valle piena di stelle di Lia Levi, Mondadori

- Stelle di panno di Ilaria Mattioni, Lapis

- Stelle di cannella di Helga Schneider, Salani


Si tratta di titoli in cui la parola "stelle" ha un forte potere evocativo.
Ciò che accomuna queste tre storie è l'esperienza dei protagonisti che devono allontanarsi da una realtà a loro cara, a seguito dell'entrata in vigore delle leggi razziali, per riuscire a reagire ad una situazione assurda, piena di menzogne e di ingiustizie. In particolare, il divieto di frequentare scuole non ebree, sortisce un effetto dirompente nella vita dei piccoli, che dovranno cercare nuovi punti di riferimento, con grande sofferenza propria e dei familiari.



E poi ci sono bambini, come il protagonista de L'orsetto di Fred, di Iris Argaman, per Gallucci, che trovano nell'amicizia la forza di  sopravvivere ai cambiamenti che comporta il vivere nascosti, ospitati in casa altrui e lontani dall'affetto dei genitori. 

Per Fred, questa forza è venuta dal suo amico peluche, che non l'ha mai abbandonato, anche nei momenti di maggiore tristezza e solitudine. Anzi, l'ha sempre accompagnato, nella sua crescita. Fred, infatti, si è "diviso" dall'amico solo da adulto, per permetterne la presenza al museo memoriale dello Yad Vashem di Gerusalemme.










UNO SCORCIO DELL'ANGOLO DELLA MEMORIA,
IN RICORDO DI TUTTI I BAMBINI DELLA SHOAH...











... E SPECIALI LAVAGNETTE
SULLA STORIA DELL'ORSETTO DI FRED...
PER NON DIMENTICARE!

domenica 8 ottobre 2017

ACCOGLIERE CON... LE PAROLE PER STARE INSIEME, Aa. Vv., Fatatrac

Il primo periodo di scuola, (per me di alcune settimane), è per eccellenza dedicato all'accoglienza; degli alunni noti, che arrivano con nuove esperienze ed aspettative; degli alunni nuovi, con il loro bagaglio di vissuti da condividere e l'attesa di essere inseriti attivamente nel gruppo; dei docenti, già presenti e appena arrivati, che devono conoscere e imparare a condividere con una comunità scolastica allargata...

Insomma, parola d'ordine per tutti: ACCOGLIERE!!!
E passare dall'IO al NOI, attraverso il linguaggio e la vita quotidiana.

Fatatrac, con il formato dei libri in cards, maneggiabili e adattabili ad ogni situazione, propone ancora una volta un titolo che ben si adatta a questa necessità: Le parole per stare insieme, Un alfabetiere per crescere, Aa. Vv.
Così si apre il cofanetto e si iniziano ad ammirare le "pagine staccate" dell'albo con la doppia facciata, scritta e illustrata. Le carte si possono estrarre a sorte, scegliere opportunamente, utilizzare da un lato o dall'altro... insomma si prestano a mille e più utilizzi creativi.

21 lettere (dell'alfabeto italiano), 21 alunni di classe quinta. L'idea: ciascuno estrae una lettera, da un contenitore, e si trova quindi abbinato ad una precisa filastrocca con l'illustrazione. 
La legge, la impara e la recita con espressività, come forma di condivisione.


Ma questo è solo l'inizio. Poi presenta agli altri se stesso, scegliendo le parole per farlo, attraverso un ACROSTICO. E allora ha inizio il lavoro a piccoli gruppi, per chi riesce a rievocare più parole con quella lettera iniziale ed, eventualmente, aiutare gli altri. Occorrono: nomi, verbi, aggettivi, avverbi, preposizioni e congiunzioni... insomma, si realizza un vero e proprio ripasso grammaticale sotto forma di "gioco testuale" creativo.

Tre divengono le tipologie principali, scelte per descriversi, legate anche ai diversi livelli di competenza nell'uso della lingua italiana:
1. un elenco di nomi, relativo ad un particolare settore;
2. un testo narrativo semplice;
3. una poesia, con l'uso metaforico delle parole.
Qui riporto tre esempi, utilizzando il mio nome, che sono rappresentativi dei prodotti realizzati dagli alunni. Quelli, invece, vengono affissi a cartelloni di classe.



Segue, quindi, la scrittura di un ALFABETIERE di classe, con gli atteggiamenti richiesti a scuola. Riporto uno stralcio dei tre lavori, prodotti dai rispettivi gruppi, con colori diversi. Ancora una volta la ricerca diventa lessicale e passa dal dialogo al dizionario dei sinonimi, cartaceo e on-line, pur di completare l'elenco alfabetico.

Arrivare puntuali alle lezioni
Buttare i rifiuti nell'apposito cestino
Compiere delle buone azioni
...
Usare le forbici quando richiesto
Verificare se si ha il materiale
Zittire il compagno se disturba


Il lavoro continua con un GIOCO, a squadre; si tratta di una sorta di staffetta di parole che iniziano con una lettera dell'alfabeto estratta a sorte. Anche i termini, oltre all'iniziale comune, devono appartenere ad uno stesso campo semantico, indicato a priori. Perché il gioco divenga veramente cooperativo, durante le gare, si mescolano continuamente i componenti. In questo modo la vittoria non è di un gruppo versus un altro, che è riuscito a trovare più parole, ma di un "noi" che impara a riflettere su quali termini utilizza con più confidenza e su quali necessita, invece, di una ricerca, di uno studio e di un'acquisizione approfonditi.


E, come ogni evento che si rispetti, anche in questo caso chiudiamo in POESIA togliendo delle pagine da un vecchio libro, ormai non più rieditato (Bimbolo di Ines Widmann, Edizioni La Sorgente), e cercando il testo nascosto, tra le sue parole, attraverso la tecnica del caviardage. Anche qui nulla è scontato: la selezione dev'essere concorde sotto il profilo grammaticale e semantico, con tanto di scelta di titolo. Il lavoro procede a piccoli gruppi di tre alunni e, di nuovo, lascia tutti sbalorditi, anche per l'uso evocativo della punteggiatura.


EMOZIONI

La pioggia,
dispersa da un raggio di sole,
attende…
la gioia e l’accoglienza
del cuore.


L’ATTESA

Da tempo,
accanto a una segheria abbandonata,
al chiaro di luna,
la nonna
sorrise soddisfatta: tutto era pronto.


TUMULTO

Buonanima spazientita,
sospetto rosso…
tragitto unico e
spaventoso.
Vergogna nera?
IL DESIDERIO

E la sua piccola anima ferita,
aveva un unico desiderio: conforto;
soffocato dalle lacrime, 
si aggrappò alla nonna.


Accogliere significa, dunque, ADATTARE, ACCOMPAGNARE, CAPOVOLGERE I PUNTI DI VISTA, LASCIARE SPAZIO E CREARE NUOVI ORIZZONTI DI SENSO.
Questa consapevolezza è partita da un vivace lavoro sulle parole che, ora, deve tradursi in gesti concreti, capaci di consolidare una pratica quotidiana di condivisione e cooperazione, per essere autenticamente un NOI, come un puzzle...


Età di lettura consigliata: dagli 8 anni in su

giovedì 8 giugno 2017

STORIE, IDEE E SPUNTI PER VACANZE "ANTI - NOIA"

Le vacanze estive sono alle porte, con il carico di aspettative bellissime che porta con sé ma anche di alcune preoccupazioni per grandi e piccini: "Cosa fare? Con chi stare? Dove andare?".
Del resto, per alcuni bambini se le vacanze sono un periodo tanto desiderato, per staccare dalla routine e concedersi il meritato riposo, dall'altro coincidono con un tempo non organizzato, che necessita della capacità di gestire, al meglio, anche la noia. 
Mi ha stupito, per altro, come negli ultimi mesi, per case editrici diverse siano usciti tre albi illustrati che affrontano il tema della noia.

Per i più piccoli: Uffa, Che noia! di Henrike Wilson, per Beisler editore, affida ad un orsetto la scoperta che il "non far niente" serba spesso delle sorprese inaspettate, che basta solo saper cogliere, guardandosi attorno.

Dai 6/7 anni: Un grande giorno di niente, di Beatrice Alemagna, per Topipittori, invece, ha per protagonista un bambino alle prese con la noia; una noia che inizia a serpeggiare già dall'inizio della storia, perché legata ai soliti luoghi e alle solite abitudini, ma che esplode nel momento della caduta del videogioco nell'acqua. Solo allora, privata della sicurezza dell'oggetto virtuale, la mente del bambino si apre a nuove esperienze sensoriali ed emozionali, sul piano reale, con una soddisfazione piena e condivisa.

Lea e l'elefante, di Kim Sena, per Orecchio Acerbo, è una storia dolce, dal sapore profondamente simbolico, che getta un raggio di luce sulle conseguenze della noia; talvolta, infatti, si può arrivare a mentire, pur di non ammettere la solitudine che ne deriva, ma fortunatamente la presenza dell'altro è sempre capace di trasformare le delusioni in nuove conquiste, del cuore.

Gli albi illustrati, grazie al potere evocativo dell'immagine, riescono a trasmettere la liberazione dalla noia e la conquista di nuove consapevolezze con l'uso del colore che, all'improvviso, diventa brillante e vibrante.

In Uffa, che noia! il grigiore uggioso iniziale si trasforma in tinte, che si riempiono via via di luce e di gioia.

In Un grande giorno di niente, l'arancio che, nell'esordio, caratterizza solo il bambino, alla fine si mescola ai colori caldi e accoglienti della natura e degli affetti che scopre accanto a sé.

In Lea e l'elefante, il contrasto tra il prima e il dopo, diviene evidente nel passaggio da bianco e nero a colore, che dona un'armonica policromia all'insieme.


Per il periodo imminente delle vacanze, con i bambini sono stare realizzate, quindi, delle speciali "borsette anti-noia" con un oblò centrale, che permette di intravederne all'interno, il contenuto.


C'è chi ha pensato al mare, chi allo spazio e chi a qualcosa di più "domestico" (la lavatrice e la macchina fotografica). Con molta fantasia e con un po' di lavoro (ritaglio e collage, disegno e colore) sono state completate. 
Ora sono pronte per accogliere le tracce, significative, dell'estate e per essere accompagnate da uno speciale messaggio... liberamente ispirato agli albi letti ed apprezzati.




BORSE CON FONDALI MARINI,
con conchiglie, alghe e coralli,
 pesciolini colorati e perline...










E, SUL RETRO,
UN AUGURIO 
speciale...








Caro/a alunno/a,
si apre per te il tempo libero delle vacanze, in cui godersi l’estate, il sole e la natura.
Ci saranno momenti in cui riposare, altri in cui giocare, altri in cui leggere e imparare e altri ancora in cui distrarre la noia con attività creative, che ti permettano di riscoprire la bellezza delle cose che ti circondano.
Potrai, allora,… perderti a guardare il cielo e immaginare le forme delle nuvole, respirare i profumi dell’erba, dei fiori e dei frutti maturi, immergere le mani nella terra e nell’acqua per scoprire consistenze e temperature differenti, cercare ed osservare da vicino gli insetti, salire su un’altura e guardare dall’alto il paesaggio, fingere di muoverti come alcuni animali… e se dovessi ancora sentirti solo/a, puoi sempre condividere tutti questi momenti con un amico, nuovo o già conosciuto.
Ricorda che la noia, sana e bella dell’estate, è anche un’occasione di scoperta!
Ti auguro, quindi, di fare scorpacciate di nuove esperienze e di avventure e di conservarne le tracce nella “borsetta anti-noia” da te realizzata.
A settembre, porta a scuola ogni cosa che le ricordi: una foto, un disegno, un diario, degli oggetti… che raccontino la tua indimenticabile estate.
BUONE VACANZE!
Cristina