martedì 21 marzo 2017

21 MARZO: GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

L'arrivo della Primavera, da sempre, porta con sé la voglia di condividere con la natura il senso di rinascita, di bellezza e di vita, gioiosa e feconda.
Con i bimbi, mi sembra il periodo più indicato per lasciare spazio alle risonanze interiori, alle immagini leggiadre, all'aspirazione all'infinito, che abita ciascuno.

Quest'anno ho scelto un albo illustrato che, da tempo, mi ispirava in tal senso, ma che non avevo mai avuto modo di apprezzare in tutto il suo profondo e delicato incanto. 
E così i piccoli hanno assaporato il nuovo genere letterario, e il suo linguaggio, attraverso l'ascolto della suggestiva storia e l'ammirazione delle coloratissime immagini dell'albo: Questa è la poesia che guarisce i pesci, scritto da Jean Pierre Siméon e illustrato da Oliver Tallec, per Lapis edizioni.

Entrare in questa storia è stato come accompagnare Arturo, il suo giovane protagonista, "a caccia" di un antidoto speciale in grado di guarire dalla noia il suo piccolo amico Leòn, un pesciolino rosso, chiuso in una boccia di vetro. La mamma gli suggerisce di trovare, per l'animaletto, una poesia e, a questo invito, segue la sua ricerca dappertutto e da tutti, pur di carpirne il significato segreto.
Ogni riposta che trova è un pezzetto di puzzle, che solo alla fine riuscirà a ricomporre in una splendida e nuova poesia che racconta la poesia, attraverso paragoni, metafore e personificazioni.
Un libro, quindi, che sostituisce mille spiegazioni didattiche, perché co-costruisce, in modo corale, il significato e il senso della poesia attraverso una storia che si imprime nel cuore dei bimbi, per la sua raffinata intensità e per il connubio, perfetto, tra immagini date dalle parole e immagini rese dalle illustrazioni.

Dopo la rilettura, doppia, ne è seguito un laboratorio poetico, per poeti... ormai "in fiore", vista la stagione!
E proprio in tema con il "puzzle" di risposte ricomposte da Arturo, nella storia, anche la classe è divenuta un puzzle. La tecnica utilizzata è stata, appunto, quella della jigsaw classroom
In un primo momento i bambini sono stati divisi in tre gruppi, cosiddetti esperti; ad ognuno è stato assegnato un numero (1, 2 o 3). In base al numero, ogni gruppo ha lavorato rispettivamente su:
1. paragoni
2. metafore
3. personificazioni
legate ai temi, primaverili, assegnati: 
LA RUGIADA
LA NEBBIA
LA PIOGGIA
LA PRIMULA
LA FARFALLA
Ne era stato selezionato anche un sesto: LA RONDINE, ma per mancanza di alcuni bambini, è stato eliminato.


Al termine della prima fase, tutti sono stati rimescolati e sono stati formati cinque nuovi gruppi, uno per tema, con la presenza di un rappresentante per ciascun componente (1, 2 e 3) della prima fase. In tal modo, ogni gruppo, unendo paragoni, metafore e personificazioni ha prodotto una poesia, proprio come era successo ad Arturo, nell'albo letto.


Il risultato è stato quello di produrre almeno cinque poesie primaverili, da condividere con gli altri e da trascrivere su biglietti decorati, con nastri e fiori, da regalare il 21 Marzo, a chi si desidera.

LA RUGIADA
È come biglia trasparente,
è una lacrima sull’erba:
rotola sui prati.
LA NEBBIA
È come un lenzuolo bianco.
È una muraglia che copre l’universo.
Avvolge, con un mantello, il mondo.
LA PIOGGIA
È come rugiada fresca,
è un tamburello che batte un ritmo
e annaffia i fiori.
LA PRIMULA
È come un arcobaleno di petali,
è una farfalla profumata sull’erba:
colora i prati di primavera.

LA FARFALLA
È come un fiore che volteggia nel cielo,
è una foglia colorata che vola sul prato;
danza di margherita in margherita.

Ecco i messaggi fioriti e primaverili...


facili e veloci da preparare:

- si tagliano dei cartoncini colorati (formato A4) a metà , si arrotolano e si fermano con due punti metallici;

- si decorano con dei nastri, a piacere (io ho usato della rafia di colore naturale);

- si incollano dei petali di stoffa (o di carta) di vari colori e si incolla (con la colla a caldo) un fiorellino sopra;

- all'interno si infila, arrotolata, la poesia scelta e...

il messaggio è pronto!


Altri spunti per un laboratorio poetico, legati ad altri albi per l'infanzia, si possono trovare ai seguenti post:

- UN MAGGIO POETICO
- GIOCHI DI MOVIMENTI: L'ALFABETO DEI SENTIMENTI di J. Carioli e S. M.L. Possentini

Età di lettura consigliata: dagli 8 anni in su

venerdì 17 marzo 2017

A SCUOLA SI LEGGE... POPOTUS!

Da gennaio la lettura del quotidiano, a scuola, è iniziata come sfida, ma il coinvolgimento è diventato presto contagioso tanto da essersi trasformato, ora, in una staffetta: a turno, due giorni la settimana, i bimbi di 9-10 anni si alternano nella condivisione, con i compagni e con la docente dell'ultima edizione, del giornale, in particolare di alcune notizie per loro più appassionanti.

C'è il lettore che approfondisce tutti gli articoli, sorseggiandoli dal primo all'ultimo, per dissetare la propria diligente curiosità, ma c'è anche il lettore che ama spiluccare, tra le pagine, alla ricerca dell'informazione sorprendente, o curiosa, magari anche da allungare ad un amico o ad un parente che possa esserne interessato; poi, ancora, c'è quel lettore meno forte che, tra le sue pagine, adora scorgere il gioco, la barzelletta, l'immagine che più sa attirarne l'attenzione. 
Ecco, a ciascuna delle tre tipologie di lettore, Popotus sa indirizzarsi e declinarsi, e questo lo rende piacevole, frizzante, versatile...

Uno dei primi aspetti di notevole impatto emotivo, sia a livello di interesse, sia nei suoi risvolti in termini di cittadinanza attiva, è stato il tema del WEB, in tante delle sue sfaccettature. Questo topic ha acceso un vivace dibattito, che dalla classe è sconfinato a casa, sull'uso delle nuove tecnologie e di internet e che poi è ritornato tra le pareti della scuola, come forma di confronto e di ascolto reciproco.



Il risultato è stata la creazione di un attestato del buon "internauta", che garantisca la sicurezza e la consapevolezza del minore, nell'accesso alla rete.
Ogni bambino si è, dunque, impegnato con i genitori a mettere in atto dei comportamenti corretti e controllati.





Gli alunni, inoltre, grazie alla lettura sistematica degli articoli di Popotus si sono resi conto, senza che l'insegnante glielo facesse notare, che ci sono cicli di informazioni; essi attirano l'attenzione del quotidiano e dei lettori e ritornano nel tempo, rispetto ad altre notizie. E proprio quello della connessione al web è stato uno di questi, anche per il forte impatto personale e sociale che sta avendo, nella vita di tutti e di ciascuno.
Si propone, di seguito, una carrellata dei principali articoli approfonditi, con riferimento alla data dell'edizione.




ESSERE IPERCONNESSI NON È SENZA RISCHI
EDIZIONE DEL 02/02/2017


IL PERICOLO C' È. E SI VEDE
EDIZIONE DEL 07/02/2017


CERCHI LA GUERRA, TROVI LA PACE
EDIZIONE DEL 09/02/2017



MA CHE NOTIZIA È SE LA FONTE NON C È
EDIZIONE DEL 14/02/2017



L'ALTRUISMO VIRALE DURA POCO
EDIZIONE DEL 23/02/2017



AUTOSCATTI A RISCHIO
EDIZIONE DEL 16/03/2017




La buona abitudine di leggere e discutere alcune notizie, per aprire una finestra su di sé e sul mondo, vorrebbe trasformarsi in esigenza di conoscere, di capire e approfondire. Per questo si continuerà a sfogliare le pagine del quotidiano, alla ricerca di spunti per dibattiti significativi, capaci di far crescere e maturare.