martedì 7 febbraio 2017

IL GUSTO UNICO DI... QUELLO SPECIALE

Le emozioni hanno colori, suoni e sapori speciali.
Chiara Lorenzoni, con la sua penna dolce e raffinata, è riuscita a dare un'idea a questa complessa realtà, in modo semplice ma efficace, quasi come un gioco... un gioco linguistico.
Sì, perché il testo è composto di frasi, quasi di indovinelli senza punti interrogativi, che si agganciano l'un l'altro, spaziando in una varietà esperienziale ampia, eppure ben conosciuta dal mondo infantile. E così l'aggancio alla realtà, per i piccoli lettori, è automatico e l'identificazione scatta subito, scavando anche nel profondo, smuovendo magari emozioni non dette, ma note, oppure risvegliando cari ricordi personali, più o meno lontani.
Le immagini, poetiche ed eleganti di Francesca Dafne Vignaga, completano il testo in una sorta di storia parallela, evocando sconfinata tenerezza. 
E così questo albo illustrato, edito da Lapis edizioni col titolo di Quello speciale, offre un'occasione privilegiata, ai bimbi, per condividere nel gruppo tematiche affettive, superando un po' la timidezza o la titubanza. C'è allora chi racconta "quello speciale" con un familiare, con un pari, oppure verso un animale domestico o, ancora, con le foto di qualche persona cara lontana...
Anche la pittura ne offre molti, all'ammirazione estetica del pubblico: i più famosi sono tra angeli o tra innamorati, ma anche quelli tra mamma e figlio hanno ispirato molti noti artisti, che hanno fatto la Storia dell'Arte. 


Dopo questo excursus estetico, in una sorta di galleria virtuale su internet, non è rimasto che apprezzare anche il sapore di certi dolcetti, che con "quello speciale" hanno qualcosa in comune...

E non è un caso se le emozioni non abbiano solo "parole per dirle", "gesti per mostrarle" oppure "immagini per ammirarle", ma anche, e soprattutto, sapori, speciali, che dal gusto si allargano al cuore, in un tutt'uno che abbraccia mente e affetti, chimica e ambiente.

Ci sono così giorni dall'aroma:
- dolce;
- delicato;
- saporito;
- insipido;
- amaro;
- pungente...





Ma per noi tutti Quello speciale ha avuto un gusto UNICO, che ciascuno ha cercato dentro di sé, ma che, nella condivisione, altro non è stato se non 


GRADEVOLE E AMABILE... 


come quello delle leccornie che hanno soddisfatto i giovani palati!




Età di lettura consigliata: dai 6 anni in su

sabato 21 gennaio 2017

UN VIAGGIO NELLA MEMORIA: Le valigie di Auschwitz di D. Palumbo


Ci sono viaggi liberi e viaggi obbligati, viaggi di piacere e viaggi dolorosi, viaggi della speranza e viaggi a senso unico: di sola andata, senza ritorno.
Al secondo tipo di questi viaggi fa riferimento il libro di Daniela Palumbo, Le valigie di Auschwitz, per Piemme edizioni.
E in questo solco si inserisce anche la riflessione per la Giornata della Memoria, il 27 Gennaio; una riflessione che scava nella memoria del cuore, oltre a quella storica, per non dimenticare le assurdità delle discriminazioni, le estreme conseguenze dell'esclusione e le tante vittime innocenti della Shoah.

Ecco, allora, che come richiamo al tema, duplice, del libro e della Storia, è stata appesa una valigia, davanti alla foto dell'ingresso del campo di concentramento di Auschwitz. Questa valigia, proprio il 27 Gennaio, sarà riempita di tracce, di oggetti significativi legati a ciascuno dei cinque protagonisti del testo della Palumbo :
- Carlo, un bambino italiano;
- Hannah e Jacob, due fratelli tedeschi;
Émeline, una bimba francese;
- David, un ragazzino polacco.
Tutti e cinque sono bambini ebrei, che vivono in diverse città europee, che condividono l'effetto delle leggi razziali: l'esclusione dalla vita sociale e la dura realtà di una partenza non voluta, di sola andata.


Con i bambini sono state selezionate tre delle quattro storie del libro: quella di Carlo, quella di Émeline e quella di David, una per ciascuna delle tre classi che hanno organizzato la commemorazione di questa giornata. 
Dopo aver condiviso la storia di ognuno di loro, a turno è stato depositato, sopra le valigie, un segno, un indizio legato alla loro dolorosa partenza:





- dei biglietti del treno;

- un messaggio speciale;


- uno spartito musicale.

In questo viaggio, di conoscenza, di riflessione e di cambiamento interiore, i libri sono ottimi compagni. 
Così sono stati offerti anche altri titoli, che narrano storie di bambini o ragazzi, la cui testimonianza narra di una Storia più ampia, di una drammatica pagina dell'esistenza umana che va approfondita, per non dimenticare e perché non abbiano più a ripetersi aberranti tragedie.
Ognuna di queste storie rimarca, con forza, l'importanza della dignità umana, contro ogni forma di prepotenza e di violenza.

Età di lettura consigliata: dai 9 anni

lunedì 2 gennaio 2017

PROPOSITI PER IL NUOVO ANNO: leggere la realtà, a scuola


"Questo libro dovrebbe piacerti" è stata la frase che ha accompagnato il regalo di Natale di papà, per me.
E devo dire che ha centrato nel segno.
Diari di maestri (e anche di alunni) ce sono diversi, nel panorama editoriale, e anche di saggi sulla scuola; ma questo testo ha saputo coinvolgermi in una lettura motivata e curiosa, perché in parte parla anche di me o, meglio, racconta dalla voce di Alex Corlazzoli, giornalista e docente, le nuove generazioni di studenti (e anche di insegnanti), le loro ambizioni e le loro inquietudini, la loro ricerca di senso e le contraddizioni che impastano il vissuto quotidiano, a scuola come nella vita.


E allora, perché non utilizzare le vacanze di Natale per stimolare una riflessione da condividere, il 9 Gennaio, in aula, per sviluppare davvero quelle competenze che formeranno il cittadino di domani?
TUTTI IN CLASSE, Un maestro di scuola racconta, di Alex Corlazzoli, per Einuaudi, mi ha accompagnata in questo percorso di scoperta e di conferma di modalità di lavoro, tanto da impormi la realizzazione di almeno tre propositi di lettura, per il nuovo anno:

1. leggere un quotidiano, almeno una volta la settimana (nel caso specifico con il linguaggio e il formato di Popotus, l'inserto di Avvenire pensato ad hoc per i bambini, che esce il martedì e il giovedì), per aprire una finestra sul mondo ed una in più su sé stessi, come già sperimentato positivamente qualche anno fa.
L'impegno sarà quello, di tanto in tanto, di condividere le riflessioni o le declinazioni della lettura del quotidiano in classe, su questo blog, perché le notizie si trasferiscano dalla carta stampata, o dal web, alla vita.
Per maggiori informazioni, rimando al sito specifico: https://www.avvenire.it/popotus

2. incentivare le letture che producono memoria e coscienza dei diritti/doveri di ciascuno; non solo quindi per la Giornata della Memoria, il 25 Aprile, il 2 Giugno... che già si commemorano, ma anche per educare alla conoscenza di chi, con il proprio esempio di vita, ha contribuito all'evoluzione sociale.
Molte case editrici si stanno muovendo in tale direzione.
Specifico, qui sotto, alcuni link (interni al blog) con esperienze di letture e animazioni in questo senso, alle sezioni indicate:

3. promuovere letture differenti, capaci di soddisfare ogni curiosità, di porre interrogativi, di dare risposte di senso alle situazioni. L'imperativo, in primis, è proporre una grande varietà di titoli, anche per orientare i bambini verso le biblioteche che, sempre più di frequente, propongono il servizio di prestito interbibliotecario, per ampliare il patrimonio librario provinciale e non solo. Gli albi illustrati, proprio per il loro "codice" della densità e profondità, nella sintesi di una storia dal contenuto breve, si offrono alla scuola come risorsa privilegiata, in un contesto dove il tempo a disposizione sembra sempre non bastare.
In realtà, il tempo dedicato alla lettura di un albo alimenta lo stupore, la "magia", il sogno e, dunque, anche gli apprendimenti, perché attività vissuta come altamente motivante e non "strettamente" scolastica. Si veda, tra gli altri, l'esempio eccellente dell'insegnante di Scuola Primaria, Antonella Capetti, nel suo blog Apedario. Ogni giorno, nella sua classe, si fa scuola con libri e albi illustrati di qualità, che trasformano l'aula in un tappeto "volante" verso mondi nuovi e sempre diversi.
Per maggiori informazioni si visiti http://apedario.blogspot.it/


Ultimo, ma solo in termini di adeguamento tecnologico, e non di importanza, perché rimarrà ancora per un po' un desiderio (che dovrà attendere un tempo imprecisato, ma che spero sia sempre più breve): 
iniziare i bimbi, anche i più piccoli, alla lettura di libri e albi illustrati interattivi, in formato digitale, per far amare maggiormente le storie di sempre: Pinocchio, L'Odissea... ma con la possibilità di leggere e avere diverse opzioni di scelta, per approfondire, ascoltare, guardare in avanti...





Un grazie, quindi, ad Alex Corlazzoli perché, con i suoi spunti, nati da esperienze di insegnamento vivaci e stimolanti, ha saputo contagiarmi di entusiasmo e consolidare la mia voglia di imparare ad imparare, con gli alunni e per gli alunni, in compagnia di buone letture.

venerdì 23 dicembre 2016

NATALE E DINTORNI... CON LETTURE - DONO

Ormai, ci siamo!
L'attesa si sta accorciando e anche le vacanze sono iniziate...
Allora, quale miglior dono poter fare ai bambini se non la lettura di storie d'inverno, di renne e Babbo Natale, di condivisione e di gioia? E così, eccomi anche quest'anno alla ricerca di un albo illustrato, in Italiano, di Rudolph, la renna dal naso rosso ma... niente. E allora mi sono affidata al web, alle storie, alle canzoni e ai video pubblicati, che tanto sono piaciuti ai più piccoli. 
Non ci sono solo storie da leggere, ma anche da guardare e da cantare!

LA NARRAZIONE PER EPISODIhttps://www.youtube.com/watch?v=2kdy9cnMTk4

Il nostro lavoro creativo è stato, poi, quello di rappresentare Rudolph, la renna di Babbo Natale, in modo semplice ma d'effetto, con materiale di riciclo: cartoncini, carta da pacchi avanzata, tappi di sughero o simile, occhietti mobili, foglie di gomma e decori di Natale vari.
Ecco il risultato...

E con il primo esempio, ne sono usciti tanti altri, cambiando colori e accostamenti: ad ognuno il proprio!

RUDOLPH, 
LA RENNA DAL NASO ROSSO,
SA VOLARE A
 PIÚ NON POSSO,
PER REGALARE DONI
A TUTTI I BIMBI BUONI!

Per i bambini più grandi, invece, l'attività è stata diversa. Stamattina, ho pensato di donare loro un pacchetto - sorpresa con, all'interno, un libro da me scelto tra quelli di letteratura per l'infanzia, adatti agli 8-10 anni. Questo regalino andrà adagiato sotto l'albero, assieme agli altri pacchi, e sarà da scartare il giorno di Natale. L'attività, che ho voluto meno "scolastica" possibile, sarà per loro quella di realizzare una breve recensione del testo letto. In tal modo, si realizzerà il tanto ambito compito autentico, perché permetterà a ciascuno di esprimere pareri e opinioni, da condividere con gli altri, e di identificarsi con almeno un personaggio "simpatico" della storia.



LIBRI A SORPRESA,
PER UN'EMOZIONE VERA!


STORIE TRA I PACCHETTI,
PER MATURARE AFFETTI.


PAROLE TRA I FIOCCHI,
PER CONQUISTARE GLI OCCHI.







LIBRI SOTTO L'ALBERO DI NATALE,
COME DONO SPECIALE.



STORIE DA LEGGERE E RECENSIRE,
PER IMPARARE AD APPROFONDIRE.



PAROLE ED OPINIONI
CON TANTE... CONGRATULAZIONI!







L'idea si può facilmente replicare a Gennaio, al ritorno a scuola, con i libri infilati dentro qualche calza... e poi anche durante il resto dell'anno, trovando sempre qualche occasione interessante.


Non resta, ora, che augurare a tutti un BUON NATALE  e un SERENO ANNO NUOVO, con l'immagine delle nostre vetrate, sul parco immerso nella nebbia di questi giorni d'inverno....

mercoledì 14 dicembre 2016

NATALE... DI STORIE E DI ANGIOLETTI

"Il miracolo di Betlemme si ripete ogni vigilia di Natale" 
gli disse l'angioletto.
"Come vedi, la stalla di Betlemme non è poi così lontana".


Il periodo di Natale è da sempre foriero di storie e di spunti, che invitano alla riflessione, sulle tematiche della nascita e del dono. Si tratta, per questo, di un momento speciale per vivere l'attesa, preparandosi all'ascolto e all'accoglienza. La lettura a voce alta non può, quindi, che inserirsi nel solco della più dolce di queste tradizioni: quella che narra con gioia e letizia l'arrivo di un Bimbo che salva il mondo, con la grandezza della sua piccolezza.

Così l'albo L'asinello e l'angioletto, di Otfried Preußler, illustrato con lo stile leggiadro di Christiane Hansen, per Nord-Sud edizioni, affida ai due simpatici personaggi il compito di far riverberare la meraviglia della Nascita, immergendo il lettore nei colori dell'inverno innevato e nelle calde tonalità della festa.

E lo fa con la semplicità dei piccoli, di chi sa stupirsi e contagiare, anche gli altri, di gioia e di pace.

L'angioletto e l'asinello, quindi, partono alla ricerca del bambino Gesù e il loro viaggio diviene corale, perché, nell'effetto ripetizione della storia, a loro si uniranno bambini, mamme, lavoratori e persino gli animali del bosco...

E così il miracolo di Betlemme, accaduto 2000 anni fa, si fa presente e vivo sempre ad ogni vigilia, in chi lo cerca con cuore puro e sincero.


L'angioletto, che vigila nell'attesa e che accompagna la venuta del Salvatore, è stato realizzato con i bimbi attraverso materiali semplici:
- delle pagine staccate da un vecchio libro;
- delle palline di carta colorata (da cerbottana);
- dei capelli sintetici.
Con qualche semplice piegatura e colla, sono stati prodotti simpatici addobbi per un alberello di classe.


Età di lettura consigliata: 5-7 anni

giovedì 8 dicembre 2016

UN (piccolo) ABETE COME CALENDARIO DI AVVENTO

"Un 
bosco
d'alberi di Natale:
ecco dove comincia la storia
del piccolo abete."


Con questo incipit ha inizio la semplice e dolce avventura di un alberello di Natale, che dall'abetaia in cui faticava a crescere, si ritrova in vendita in un grande magazzino, fino a diventare fonte di attrazione di grandi e piccini, tra il suo e l'altrui stupore...
La storia di Delia Huddy, magicamente illustrata da Emily Sutton, per Emme edizioni, trova la sua collocazione in un albo dove l'incedere delle pagine accompagna la vita di questo piccolo alberello, fragile e meno appariscente degli altri. Eppure, lo sguardo puro di un bambino, saprà apprezzarlo e fargli trovare il suo posto, nel mondo, non solo a Natale!
Una storia, questa, che insegna a vedere con occhi nuovi: la bellezza delle piccole cose, il ciclo meraviglioso della vita che porta con sé sorprese inaspettate, e la magia delle feste importanti che sanno unire, anche per strada, persone diverse per far trovar loro un po' di pace.


A partire, allora, da questo albo, ho pensato di realizzarne un altro di carta, dove ogni "ramo" (rappresentato da un rotolino di cartoncino verde) contenesse un messaggio di gioia e di speranza per il Natale.


I rametti non sono propriamente 24, come in un calendario d'Avvento integrale, ma meno perché ormai i giorni che ci separano alla grande festa sono pochi. Però può essere un'idea anche per chi voglia realizzare un mini-calendario d'Avvento, in tempi ristretti. Come si può vedere, i materiali sono semplici: cartoncino ondulato arrotolato, bigliettini di carta con messaggi avvolti su se stessi, nastri colorati, decorazioni natalizie varie... e l'albero può essere abbellito e arricchito a piacere.

ABETE DI DONI E PENSIERI
PER SUSCITARE SENTIMENTI VERI
ABETE DI LUCE E DI AMORE
PER FAR SPLENDERE OGNI CUORE


Età di lettura consigliata: dai 4 ai 7 anni

lunedì 17 ottobre 2016

ABC DI ALFABETI E GIOCHI CON LE LETTERE

Da un mese sono alle prese con alfabeti da apprendere e con lettere da consolidare, nella scrittura e nella pronuncia.
Allora quale proposta più allettante se non l'apertura a fisarmonica dell'albo per immagini di Alessandro Sanna, ABC di boccacce, per Kite edizioni da ammirare, toccare, sfogliare, imitare, rappresentare, disegnare, riprovare e modificare?
Eh sì, anche giocare costruttivamente con le lettere è un modo utile per familiarizzare con esse ed impararle con motivazione e allegria!
E oltre alle "boccacce", in questa galleria d'arte di bimbi buffi e moderni, per noi è stato anche simpatico manipolare le lettere (di gomma o stoffa) per creare nuove immagini, in una sorta di fantasiosi calligrammi, capaci di ispirare storie e raccontare nuove emozioni.



E così il mio nome, con le opportune rotazioni delle lettere, è diventato magicamente il corpo di una persona!
Anche i bimbi, a coppie, si sono divertiti in quest'opera di spostamenti, immaginazioni e creatività assoluta. Ed ecco, qui sotto, alcuni dei risultati...






DUE FUNGHI SUL PRATO D'AUTUNNO











UN AQUILONE CHE VOLA NEL CIELO








UNA RENNA GIOIOSA



UN BAMBINO CHE CORRE SULLO SKATEBOARD









UNA PERSONA DI PROFILO




UN ANGELO DALLE ALI SPIEGATE






Età di lettura consigliata: 5-6 anni

mercoledì 31 agosto 2016

A... COME ACCOGLIENZA

Ormai il mese di Agosto ci regala gli ultimi scampoli di vacanza, ma il calendario, con orgoglio, ci ricorda che da domani è ora di girare pagina, di cambiare ritmi e di iniziare nuovi, stimolanti percorsi.
ACCOGLIENZA è la parola chiave per entrare o rientrare a scuola, con il piede giusto.
E, allora, nulla di meglio di una bella storia, declinata poi in varie attività a seconda degli obiettivi da perseguire.

Con i piccoli di classe 1^, nuovi alunni, il "Benvenuto" può essere dato dall'albo Lettere con i lacci di Cristina Falcòn Maldonado e Marina Marcolin, per Kalandraka, che ben si sposa con la presentazione delle lettere dell'alfabeto che poi dovranno imparare a riconoscere.
Ma anche per le classi 2^ e 3^ può divenire un'opportunità di accoglienza, se utilizzato per giochi di parole quali acrostici o mesostici oppure per attività grafiche come la lettera, cartonata, che diventa cornice o contenuto di un disegno.



"Flor sa leggere. (...).
Secondo lei (...) le lettere ti raccontano tante storie come fa la mamma".





La storia di Flor e dei suoi fratelli viene ricamata dalla penna di C. Falcòn Maldonado. La protagonista, di sette anni, ama andare a scuola e leggere, perché le lettura le regala il sogno ad occhi aperti, la magia di storie nuove ed emozionanti, lo spettacolo di una fervida immaginazione.
Ogni pagina è accompagnata dal disegno di una lettera dell'alfabeto che rappresenta altro: l'h è un cavallo, la o un biscotto da inzuppare, la t una scrivania... E, nel contempo, la pagina speculare immortala un momento della narrazione, restituendolo al lettore con lo stile leggiadro e delicato degli acquerelli di M. Marcolin.
Davvero si tratta di un albo con due storie allo specchio: quella delle parole e quella delle immagini, legate da un unico filo conduttore: un ALFABETO di emozioni e suggestioni...


... alfabeto che può divenire di stoffa o di gomma, come nel caso della foto, da cucire con aghi di plastica e filo di lana, che seguono un profilo già delineato, come laboratorio di pregrafismo per creare le condizioni di apprendimento della letto-scrittura.



Lettere tra i lacci, dunque, non solo come storia ma anche come esperienza tattile e di motricità fine.

LETTERE TRA I FILI
DELICATE E SOTTILI;
MORBIDE E SETOSE
BIRICHINE E CURIOSE;
PRONTE PER LA SCRITTURA
E PER GARE DI BRAVURA,
PER STORIE A PIU' NON POSSO
DA CUCIRSI TUTTE ADDOSSO!




Età consigliata: dai 6 agli 8 anni, con gli opportuni adattamenti suggeriti